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Aeroporto Venezia

Aeroporto Venezia - Foto aerea e fotografia storica


Aeroporto Venezia - Descrizione


Wikipedia
Il primo volo di un aeroplano su Venezia, un Farman II francese, pilotato dal campione automobilistico Umberto Cagno, risale al 1911 e fu il risultato di una iniziativa pubblicitaria della Compagnia Italiana Grandi Alberghi per attirare e divertire la ricca clientela.

Dopo quella prima esperienza, le esibizioni aeronautiche continuarono e, nella primavera del 1914, una pubblicità dell'Hôtel Excelsior avvertiva i futuri clienti che ci sarebbero stati a disposizione due idrovolanti, per il loro divertimento. Lo scoppio della prima guerra mondiale annullò l'iniziativa.

L'importanza della città lagunare come base di idrovolanti militari fu ben presto compresa dalla Marina Militare, che il 25 aprile 1913, Festa di San Marco, battezzò la nascita della prima squadriglia di idrovolanti al mondo, con il nome appunto di San Marco e con sede presso l'Arsenale. Alla squadriglia era annessa la scuola di pilotaggio, realizzandosi in tal modo un progetto proposto sin dal 30 ottobre 1912 dal capitano di fregata Ludovico de Filippis, brevettato a Centocelle nel 1910 e vice-ispettore dei Servizi Aeronautici del Ministero della Guerra sin dal 6 aprile 1911. In un primo tempo, l'attività della scuola si svolge in Canale delle Vergini, presso l'Arsenale, ma poco dopo viene trasferita sul nuovo idroscalo, realizzato nel canale del forte di S. Andrea, nell'Isola delle Vignole, situato presso la bocca di porto del Lido. L'organico della scuola è costituito dalla Squadriglia S. Marco, che utilizza inizialmente 8 idrovolanti di tipo eterogeneo (un idro Ginocchio, tre Borel 100 Hp, un Borel 80 Hp, due Curtiss Paulham 1912 e un Bréguet).

Allo scoppio della guerra, Venezia fu facilmente esposta agli attacchi dei bombardieri austriaci, che colpirono la città fin dal primo giorno di guerra.

Per difendere la città lagunare dagli attacchi dall'alto, fu necessario ricorrere all'aiuto dell'alleato francese, rappresentato da una squadriglia di caccia terrestri, la N92/I (poi 561), dotata di caccia Nieuport in vari modelli. La squadriglia, nota anche come Escadrille de Venise, ebbe come base operativa, dal dicembre 1915, il campo del Forte San Nicolò al Lido[2]. I reparti dell'aviazione italiani e francesi operarono con efficacia in numerose missioni di ricognizione, bombardamento di basi nemiche e difesa della città. Dopo la Battaglia di Caporetto, il Lido vide anche la nascita della prima Squadriglia Navale Siluranti Aeree, al comando del poeta e maggiore Gabriele d'Annunzio.

Dopo la guerra, il 18 agosto 1926, dalla pista dell'aeroporto di San Nicolò al Lido decollò il primo aereo di linea italiano, operato dalla società Società Anonima Transadriatica. Il volo era diretto a Vienna via Klagenfurt ed era effettuato con trimotori Junkers G 24. L'aeroporto del Lido, battezzato “Giovanni Nicelli”, divenne il primo aeroscalo d'Italia. La linea venne estesa l'anno successivo a Roma-Foligno-Venezia-Vienna, da parte sempre della Società Anonima Transadriatica.

Negli anni cinquanta, per l'aeroporto iniziò il declino; tutte le compagnie che vi operavano si trasferirono, prima a Treviso (1953) e poi al nuovo aeroporto di Tessera (1960). Nel 1974 anche le Officine Aeronavali vennero spostate a Tessera. L'aeroporto, per anni, rimase attivo solo grazie al locale Aeroclub.

La sua aerostazione è l'unica in Italia ad essere rimasta indenne dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e testimonia, oggi, il tipico stile architettonico delle aerostazioni anni '30; in essa, vi è un affresco raffigurante una mappa delle linee aeree del periodo.


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